LA PORTA SANTA

Il segno della Porta Santa, che caratterizza così fortemente il Giubileo, evoca il passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia. Leggi…

GIUBILEO VIRTUALE

Editorial

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ATTUALITÀ

ANNO SANTO

Ciò che cambia il mondo

 

Un Anno Santo dedicato alla misericordia. Il punto centrale del programma di pontificato di Papa Francesco ruota proprio intorno alla misericordia e questo Giubileo, annunciato così imprevistamente, non è del tutto una sorpresa così come non desta stupore che il suo annuncio sia stato dato proprio in occasione del secondo anniversario dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio al Soglio di Pietro. Per molti aspetti, la proclamazione di Papa Francesco di un Anno Santo Straordinario ribadisce semplicemente ciò che il Sommo Pontefice scrisse nel suo documento programmatico Evangelii Gaudium: «La Chiesa “che esce” è la comunità di discepoli missionari che fanno il primo passo, che sono coinvolti e di supporto, che accompagnano, che fruttificano e festeggiano… e per questo la Chiesa è in grado di andare avanti, con il coraggio di prendere l’iniziativa senza paura, di andare incontro, di cercare i lontani e arrivare agli incroci delle strade per invitare gli esclusi, vivendo un desiderio inesauribile di offrire misericordia, frutto dell’aver sperimentato l’infinita misericordia del Padre e la sua forza diffusiva. Osiamo un po’ di più di prendere l’iniziativa!». E questa iniziativa è proprio quella che Papa Francesco ha intrapreso fin dall'inizio, portando con sé tutta la Chiesa in un’avventura di contemplazione e di preghiera, di conversione e di pellegrinaggio, di impegno e di testimonianza. Un’iniziativa che già era chiara nel suo primo Angelus, quando Papa Francesco disse: «Misericordia... E’ il meglio che noi possiamo sentire: la misericordia cambia il mondo».


Neppure è una sorpresa che il Santo Padre abbia annunciato il nuovo Giubileo della Misericordia proprio in occasione di una celebrazione penitenziale. Papa Francesco, affrontando il tema della misericordia, indica dove trovarla in primo luogo: nella Confessione, dove ciascuno di noi può sperimentare in prima persona l’Amore di Dio che perdona. L’immagine del Papa in ginocchio davanti al confessionale eloquentemente esprime la riscoperta della bellezza di questo sacramento che è ormai troppo spesso trascurato. «Non dimentichiamo questa parola: Dio mai si stanca di perdonarci, mai… noi ci stanchiamo, noi non vogliamo, ci stanchiamo di chiedere perdono. Lui mai si stanca di perdonare», queste le parole di Papa Francesco al suo primo Angelus dopo la sua elezione, che ancora oggi risuonano con tutta la loro forza iniziale.


In questi due anni, a partire dall'elezione di Papa Francesco al Soglio di Pietro, molti fedeli sono tornati dopo tanti anni al confessionale, proprio perché hanno "sentito" l'invito del Papa. E attraverso il sacramento della Confessione si celebra l’inizio di un nuovo cammino di carità e di solidarietà. Effettivamente la misericordia ha un volto: si tratta di un incontro con Cristo che richiede di essere riconosciuto nei suoi fratelli e sorelle. Rivisitare le opere di misericordia, quindi, sarà una parte sostanziale e indispensabile del Giubileo 2016.


Non sorprende neanche che l’apertura della Porta Santa avverrà nella Solennità dell’Immacolata Concezione, una scelta che non è affatto casuale: 50 anni fa presso quella stessa porta si concludeva infatti il Concilio Vaticano II. L'apertura della Porta Santa in occasione del prossimo Giubileo diventa così segno che Papa Francesco vuole fare rivivere a tutti i fedeli l'intensità dei 4 anni di lavoro del Concilio che fecero comprendere alla Chiesa l’esigenza di "uscire" verso il mondo.


Cosa aspettarsi dalla Chiesa se non un messaggio di misericordia? Fu proprio nella costituzione pastorale Gaudium et Spes che i Padri conciliari affrontarono il tema dell’aiuto che la Chiesa poteva offrire alla società, mettendo l'accento su come «la Chiesa può, anzi deve, suscitare opere destinate al servizio di tutti, ma specialmente dei bisognosi come, per esempio, opere di misericordia». Più di ogni intervento di ordine politico, economico o sociale in generale, la Chiesa può dunque offrire un contributo del tutto peculiare al mondo: la Misericordia di Dio. Proclamando un Giubileo Straordinario dedicato alla Misericordia, Papa Francesco richiama chiaramente la strada indicata 50 anni fa dai Padri conciliari e riafferma il ruolo centrale della Chiesa per una nuova Evangelizzazione.


Nella vita della Chiesa durante l'Anno Santo 2016 la Misericordia sarà dunque la protagonista principale, offrendo a tutti l'opportunità di "sentire" la grandezza del cuore paterno di Dio e di come Egli ha voluto rivelarsi e farsi conoscere, «ricco di misericordia e grande nell’amore».