LA PORTA SANTA

Il segno della Porta Santa, che caratterizza così fortemente il Giubileo, evoca il passaggio che ogni cristiano è chiamato a compiere dal peccato alla grazia. Leggi…

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Editorial

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PAPA FRANCESCO

Il primo papa delle Americhe

 

Il primo Papa proveniente delle Americhe, Jorge Mario Bergoglio, è argentino. Già Arcivescovo di Buenos Aires e figura di spicco dell’intero continente americano, egli è ancora molto amato nella sua diocesi, che ha girato in lungo e in largo durante i 15 anni del suo arcivescovato.


«La mia gente è povera e io sono uno di loro» ha detto più di una volta il Papa, spiegando la sua decisione di vivere in un appartamento e di prepararsi la cena da solo. Ai suoi sacerdoti ha sempre consigliato di mostrare misericordia e coraggio apostolico e di lasciare sempre le porte aperte a tutti. «La cosa peggiore che possa accadere nella Chiesa –ha spiegato in più di un’occasione– è quella che il teologo francese Henri-Marie de Lubac definì “mondanità spirituale”», il che significa «essere egocentrico». E quando parla di giustizia sociale, Papa Francesco invita innanzi tutto le persone a riprendere in mano il Catechismo e a riscoprire i Dieci Comandamenti e le Beatitudini.


Egli è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi. Suo padre Mario era un ragioniere, impiegato nelle ferrovie, e sua madre, Regina Sivori, si era una casalinga impegnata nell’educazione dei cinque figli. Diplomatosi come tecnico chimico, scelse poi la strada del sacerdozio entrando nel seminario diocesano. L’11 marzo 1958 entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù. Completò gli studi umanistici in Cile e nel 1963, tornato in Argentina, si laureò in filosofia al Colegio San José di San Miguel. Tra il 1964 e il 1965 è stato professore di letteratura e psicologia al Colegio de la Imaculada Concepción di Santa Fé e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel Colegio del Salvador di Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 studiò teologia, laureandosi sempre al Colegio San José.


Il 13 dicembre 1969 venne ordinato sacerdote dall’Arcivescovo Ramón José Castellano. Proseguì quindi la preparazione, tra il 1970 e il 1971, presso l'Università di Alcalá de Henares in Spagna e il 22 aprile 1973 fece la sua professione perpetua nei nell'Ordine dei Gesuiti. Tornato in Argentina, diventò maestro dei novizi a Villa Barilari a San Miguel e professore presso la Facoltà di Teologia di San Miguel, nonché Consultore Provinciale della Compagnia di Gesù e Rettore della Facoltà di Filosofia e Teologia del Colegio Máximo.


Il 31 luglio 1973 venne eletto provinciale dei Gesuiti in Argentina, un incarico che ha ricoperto per 6 anni. Successivamente riprese il lavoro in campo universitario e, tra il 1980 e il 1986, divenne nuovamente Rettore del Colegio de San José e Parroco a San Miguel. Nel marzo 1986 viaggiò in Germania per completare la sua tesi di dottorato, quindi i superiori lo inviarono al Colegio del Salvador di Buenos Aires e poi alla Chiesa della Compagnia di Gesù nella città di Cordoba, come direttore spirituale e confessore.


Fu il Cardinale Antonio Quarracino a volerlo come suo stretto collaboratore a Buenos Aires. Così il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo nominò Vescovo Titolare di Auca e ausiliare di Buenos Aires, ricevendo poi l’ordinazione episcopale proprio dal cardinale. Come motto scelse «Miserando atque eligendo» e nello stemma inserì il cristogramma «IHS», simbolo della Compagnia di Gesù.


Concesse la sua prima intervista alla newsletter parrocchiale "Estrellita de Belém". Nominato vicario episcopale del quartiere di Flores il 21 dicembre 1993 gli fu anche affidata la carica di Vicario Venerale dell'Archidiocesi. Nessuna sorpresa dunque quando, il 3 giugno 1997, venne promosso Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e, trascorsi 9 mesi, alla morte del Cardinale Quarracino, gli successe, il 28 febbraio 1998, come Arcivescovo, Primate di Argentina e Ordinario di Rito Orientale per i fedeli residenti in Argentina, Gran Cancelliere della Universidad Católica.


Tre anni dopo, nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo crea cardinale, assegnandoli il titolo di San Roberto Bellarmino. In tale occasione chiese di non venire a Roma per celebrare la sua nomina ma piuttosto di donare ai poveri quello che si sarebbe speso per il viaggio. Come Gran Cancelliere dell'Università Cattolica Argentina scrisse: Meditaciones para religiosos pubblicato nel 1982, e Reflexiones sobre la vida apostólica e Reflexiones de esperanza entrambi pubblicati nel 1992.


Nell’ottobre 2001 viene nominato Relatore Generale Aggiunto alla Decima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dedicata al ministero episcopale. Un compito affidatogli all'ultimo minuto in sostituzione del Cardinale Edward Micheal Egan, Arcivescovo di New York, che fu costretto a rimanere in patria. Al Sinodo, mise un'enfasi particolare sulla «missione profetica del vescovo», il suo essere «profeta di giustizia», il suo dovere di «predicare incessantemente» la dottrina sociale della Chiesa e anche di «esprimere un autentico giudizio in materia di fede e morale».


Intanto in America Latina la figura di Jorge Mario Bergoglio diventa sempre più popolare. Ma nonostante ciò, egli non ha mai rinunciato al suo approccio sobrio ed al suo stile di vita rigoroso, che alcuni hanno definito quasi «ascetico». In questo spirito di povertà, egli ha rifiutato di essere nominato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina nel 2002, ma tre anni dopo è stato eletto e poi, nel 2008, riconfermato per un ulteriore mandato triennale. Nel frattempo, nel mese di aprile 2005, prese parte al Conclave in cui è stato eletto Papa Benedetto XVI.


Come Arcivescovo di Buenos Aires, una diocesi con più di 3 milioni di abitanti, concepì un progetto missionario incentrato sulla comunione e sull’evangelizzazione. Quattro i suoi obiettivi principali: comunità aperte e fraterne, protagonismo di un laicato consapevole, evangelizzazione rivolta a ogni abitante della città e assistenza ai poveri e ai malati. Il suo obiettivo era principalmente quello di re-evangelizzare Buenos Aires, «tenendo conto di coloro che ci vivono, della struttura della Città e della sua storia». Bergoglio invitò i sacerdoti e i laici a lavorare insieme. Nel settembre 2009 lanciò una campagna di solidarietà a livello nazionale per il bicentenario dell’indipendenza del Paese.


Egli è inoltre stato membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, della Congregazione per il Clero, della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, del Pontificio Consiglio per la Famiglia e della Pontificia Commissione per l'America Latina. È stato eletto Sommo Pontefice il 13 marzo 2013.